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martedì 4 agosto 2009

Theremin mania


Il theremin è uno strumento musicale elettronico molto particolare: lo si suona senza toccarlo.

Inventato nel 1919 dallo scienziato russo Lev Termen (che, stabilitosi poi per qualche tempo negli USA, cambierà nome in Leon Theremin).


Il theremin è costituito da uno scatolotto contenente tutta l'elettronica dal quale spuntano due antenne, una verticale e una orizzontale. L’antenna verticale regola l’altezza del suono, quella orizzontale il volume.

Quando la mano del “suonatore” si avvicina all’antenna verticale, il suono sale di frequenza, mentre quando si avvicina all’antenna orizzontale diminuisce il volume. Il suonatore di theremin quindi non toccherà mai lo strumento, ma muoverà le mani intorno alle due antenne. La difficoltà sta, tanto per cominciare, nel “centrare” le altezze.


Il theremin ha goduto di una certa popolarità negli anni ‘60 e ‘70, periodo nei quali uscirono parecchi novelty records con questo strumento nel ruolo di protagonista ed è stato uno degli antesignani del moog e della musica elettronica. Fu molto usato anche in parecchie colonne sonore di film e telefilm di fantascienza (Ultimatum alla Terra, Star Trek). In tempi più recenti, è stato apprezzato e usato dai Cramps.


Qui, un ampio sito Web dedicato tutto al theremin, con abbondanza di informazioni, FAQ, foto e riferimenti discografici.


domenica 2 novembre 2008

Professione: sosia

Il catalogo della Tapley Entertainment, agenzia specializzata in sosia di personaggi famosi e tribute band.

mercoledì 6 agosto 2008

Il cavaliere oscuro


Visto “Il cavaliere oscuro”.
Uscito dalla sala con sensazioni ambivalenti.
OK. Effetti strepitosi, scene d’azione splendide. Grande cast. Colpi di scena a non finire (tanti, troppi, molto più che troppo). Ambientazioni meravigliose, location da mozzare il fiato, che quasi sarebbe stato un bel film anche senza attori e senza trama, solo con i grattacieli e i bassifondi di una Gotham City più bella che mai.
Poi è chiaro che se metti insieme Michael Caine, Morgan Freeman, Christian Bale, Eric Roberts e sopra a tutti uno straordinario Heath Ledger, per l’amor di dio, qualcosa viene fuori.

Ma il film...
Leggo che Peter Travers di Rolling Stone ha scritto cose egregie del film, sedotto da un film «dove un tizio vestito da pipistrello e uno da pagliaccio parlano dell'essenza della condizione umana», e «dove il Bene e il Male, piuttosto che combattersi, danzano». Secondo me, invece, il problema è proprio quello.


Buchi di sceneggiatura? In un certo senso, no. In questo senso: se si accetta l’idea che un uomo, apparentemente non dotato di super poteri (il Joker) sia in realtà onnipotente, onnisciente, in grado di apparire ovunque, controllare le azioni di chiunque, elaborare in pochi minuti e senza mai incappare in un contrattempo piani tanto arzigogolati in confronto ai quali lo sbarco in Normandia è stato una gita da boy scout, che possa sempre, ogni volta, infiltrarsi ovunque, tenere in scacco una città di milioni di abitanti, entrare e uscire inosservato e indisturbato, reclutare manipoli di fedelissimi che lo seguono fino alla morte, ecco, se si accetta tutto questo, allora va tutto bene.
Si ha l'impressione che il Joker sia un dio beffardo, e che questo dio beffardo sia l'autore della sceneggiatura, il quale a ogni giro si diverte a cambiare le regole, scompigliare le carte e a ridare le carte migliori sempre in mano al cattivo. Personalmente, ho finito col trovare stucchevole questa inconcludente onnipotenza del Male. Se sei così potente, o malvagio sceneggiatore, funesto demiurgo, ammazza tutti e falla finita.

Certo, resta una storia che alla fine si riduce a una specie di eterno balletto fra due personaggi, il Bene e il Male, che quando si scontrano, fra un cazzotto e l’altro, filosofeggiano e s’interrogano sulla natura umana. Ah, per inciso: Joker resiste senza fare un plisset ai colpi che abbatterebbero chiunque, e non indossa né armature né esoscheletri né dispone di equipaggiamenti elettronici né super-poteri: dispone solo dell’illimitata sfrontatezza degli autori.
Ma mentre il Bene, ovviamente Batman, è solo una funzione narrativa, il Male – il Joker, sorretto dalla grande interpretazione di Ledger – ha una sua grandezza shakespeariana che la sua controparte manco si sogna.
A questo punto, tanto valeva fare un film di Batman senza Batman...

Ma forse non è un limite di questo film e di questa sceneggiatura. Il problema, come si diceva una volta, è “a monte”: ed è l’universo dei super-eroi D.C., un mondo che personalmente non mi ha mai convinto gran che. Nulla a che vedere con la “profondità” e con il “realismo” Marvel (metto le virgolette per evitare pagine e pagine di note per spiegare come intendere quei due termini in contesti dove si aggirano con la massima naturalezza uomini verdi, donne invisibili e dèi scandinavi...), e infatti nel corso dei decenni il mondo Marvel ha permesso di esprimere sfumature e raffinatezze che il mondo D.C. non conosceva.
E anche lo stesso Joker soffre di un problema che è lo stesso di tutti i personaggi, buoni e cattivi, dei fumetti D.C.: un personaggio che nel corso dei decenni è stato qualunque cosa, e quindi nessuna.
Certo Batman, dei vari super-eroi D.C., è quello che meglio si presta a essere rivisitato (ma forse più per la suggestione dell’ambiente in cui si svolgono le sue avventure, l’oscura, fascinosa e inquietante Gotham City); Superman, Flash, Catwoman e Wonder Man sono attrazioni da baraccone. Ma anche da Batman dopo un po' non ci tiri fuori gran che.
Viene quasi da dire che, visto il materiale di partenza, una graphic novel come “Il ritorno del cavaliere oscuro” non è stata solo un capolavoro: è stata un miracolo.

martedì 13 maggio 2008

Un ragno chiamato Neil Young

Il nome scientifico sarebbe Myrmekiaphila neilyoungi e no, non è uno scherzo. Leggere qua.

mercoledì 30 aprile 2008

sabato 3 novembre 2007

Compleanni


3 novembre 1954.
In alcune sale cinematografiche di Tokyo esce un film di fantascienza, Gojira, diretto da Ishiro Honda e con effetti speciali di Eiji Tsuburaya.
Sarà il primo di una serie di film con mostri giganteschi (filone che verrà chiamato "kaiju"), molti dei quali avranno protagonista uno dei mostri di maggior successo della storia del cinema: Godzilla.

Quanto al nome, Godzilla, bisognerà attendere la versione distribuita nel mercato americano Godzilla, King of the Monsters, nel 1956, nella quale verranno aggiunte varie scene con Raymond Burr (quello di Perry Mason).

venerdì 17 agosto 2007

Anniversari e numeri


17 agosto 1982: nello stabilimento della Philips di Langenhagen, in Olanda, viene stampato il primo CD. L'album è The Visitors degli Abba.

In questi 25 anni, sono stati venduti complessivamente 200 miliardi di CD audio.

Sempre a proposito di numeri: a tutt'oggi, si sono venduti 100 milioni di iPod e dall'iTunes Store di Apple sono stati scaricati tre miliardi di canzoni (non di album, per cui il dato non è confrontabile direttamente con il numero dei CD venduti).

lunedì 13 agosto 2007

Consigli per gli acquisti


E ora, una pausa per la pubblicità:
Anzi, la réclame, come si diceva allora.

lunedì 14 maggio 2007

Copertine, copertine

Ho sempre provato una fortissima attrazione per le copertine dei fumetti, specie i comicbook americani. Il contenuto magari non era sempre all’altezza, ma le copertine mi facevano sempre sognare.
Questo è un sito di e-commerce, vende fumetti. Ma tiene un catalogo online con le riproduzioni di tutti gli albi in vendita, in formato ragionevole: una gioia per gli occhi.
Una pagina Web che seguiva solo gli albi Marvel, ma che purtroppo possiamo dare per morta (è ferma dal gennaio 2005) è questa, in cui si possono fare anche ricerche per disegnatori.

mercoledì 2 maggio 2007

Spider Man nipponico

Ci siamo appassionati alle gesta del Superman indiano e della sua collega Donna Ragno. Chi non l’avesse ancora fatto, è ancora in tempo, qui.
Adesso siamo pronti per le vicende dell’Uomo Ragno giapponese, che mette insieme un formidabile minestrone di cattivi hi-tech e cowboys.


lunedì 30 aprile 2007

Super-eroi islamici


Iniziano ad apparire i primi eroi con super poteri e fede islamica. I primi titoli stanno uscendo a cura della AK Comics, che ha annunciato quattro graphic novel con altrettanti personaggi, e della Teshkeel Comics, la quale presenta un super-gruppo (the 99) che ricorda vagamente gli X-men.
Nella presentazione (in arabo e in inglese), entrambe le case editrici sottolineano laa novità "culturale" della loro proposta e l'intento di fare fumetti che riflettano la cultura e la civiltà musulmana. Se devo giudicare dalla linea grafica, però, entrambe le proposte mi sembrano fortemente tributarie del tanto vilipeso Occidente. Comunque, la novità è interessante, cercheremo di tenerla d'occhio.

venerdì 27 aprile 2007

Superman indiano

In questo bizzarro video un Superman - per la verità un po’ damerino, ma è questione di gusti - che si intrattiene piacevolmente con la Donna Ragno, ma che non trascura poi di correre in soccorso di una giovane coppia in pericolo. Una cosa made in India.


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